I link in questa pagina potrebbero essere link di affiliazione – il prezzo per te resta invariato. Come funzionano i link di affiliazione

daily / Guide

Guide

Apple Pay e Google Pay negli acquisti online

· 2026-10-25

Due modi per pagare senza numero di carta

Sei alla cassa e il negozio online propone Apple Pay. Accanto ai soliti campi per numero di carta e data di scadenza vedi un unico pulsante, che ti chiede solo l'impronta digitale, il riconoscimento del volto o lo sblocco dello schermo. Apple Pay e Google Pay non sostituiscono la tua carta: si mettono davanti come uno strato in più. Dietro c'è comunque una normalissima carta di credito o di debito, solo che al momento del pagamento non devi più digitarne i dati.

Per chi compra la sensazione principale è la velocità. Quello che succede davvero, però, è più diverso da un classico pagamento con carta di quanto faccia pensare quel breve passaggio alla cassa.

Come avviene il pagamento dal punto di vista tecnico

Quando aggiungi una carta ad Apple Pay o Google Pay, il venditore non riceve il vero numero della carta, ma un cosiddetto numero di conto del dispositivo, un valore sostitutivo valido solo sul tuo dispositivo specifico. A ogni pagamento, inoltre, il dispositivo genera un codice monouso che funziona solo per quella singola transazione. Il negozio online quindi non vede né il tuo numero di carta reale né un codice riutilizzabile, ma solo questa prova una tantum che è avvenuto un pagamento autorizzato.

Ne deriva un effetto collaterale pratico: se un giorno il database di un negozio viene violato, lì non c'è nessun dato con cui far partire in seguito un nuovo pagamento. Un codice monouso intercettato da solo non vale nulla, perché non funziona una seconda volta.

Cosa significa in concreto alla cassa

Alla cassa il negozio di solito ti mostra un riepilogo con l'importo e l'ultimo indirizzo di consegna usato, prima che tu confermi il pagamento con impronta digitale, riconoscimento facciale o codice del dispositivo. Questa conferma biometrica o legata al dispositivo sostituisce del tutto l'inserimento abituale di numero di carta, data di scadenza e codice di sicurezza. In entrambi i sistemi puoi salvare in anticipo indirizzo e dati di contatto, così un acquisto in un negozio che non conosci spesso si riduce a quest'unico passaggio di conferma.

Una differenza tra i due sistemi riguarda soprattutto i dispositivi su cui funzionano: Apple Pay è legato ai dispositivi Apple, Google Pay funziona su smartphone Android e nei browser supportati, a prescindere dal dispositivo. Se un determinato negozio offre l'una o l'altra opzione lo decide solo il negozio stesso.

La protezione acquirenti resta legata alla carta che sta dietro

Un malinteso frequente è pensare che Apple Pay o Google Pay portino con sé una propria protezione acquirenti. In realtà, se un ordine va storto, la tutela dipende sempre dalla carta registrata dietro. Se paghi con una carta di credito, per un eventuale storno valgono le stesse regole che varrebbero se avessi pagato direttamente con quella carta. Con una carta di debito vale di conseguenza quello che vale per le carte di debito in generale. Apple Pay e Google Pay cambiano quindi il modo in cui il pagamento viene trasmesso, non i diritti che hai verso la banca in caso di contestazione.

Un esempio di calcolo: lo stesso carrello, due modi di pagare

Mettiamo che un carrello valga 85 euro e che un codice sconto porti l'importo a 76,50 euro. Che tu confermi poi questa cifra inserendo i dati della carta come al solito oppure con Apple Pay o Google Pay, il prezzo finale non cambia, perché lo sconto viene applicato al carrello prima ancora di scegliere il metodo di pagamento. L'unica differenza sta in quanti campi devi compilare alla cassa e nel fatto che tu debba digitare di nuovo i dati della carta o dare solo una conferma sul tuo dispositivo.

Dove stanno i limiti dei due sistemi

Non tutti i negozi online supportano Apple Pay o Google Pay, anche se negli ultimi anni entrambi i sistemi si sono diffusi parecchio. Se alla cassa manca una di queste opzioni, resta solo l'inserimento classico dei dati della carta o uno degli altri metodi di pagamento offerti. Entrambi i sistemi richiedono inoltre un dispositivo aggiornato e supportato, con blocco schermo o riconoscimento biometrico attivo. Su un dispositivo più vecchio senza queste funzioni non puoi configurare nessuna delle due opzioni, che il negozio le offra o meno.

Un altro punto riguarda i dispositivi condivisi: se su un tablet di famiglia o su un computer usato da più persone c'è una carta registrata in Apple Pay o Google Pay, chiunque abbia accesso al dispositivo sbloccato può pagare, a meno che il blocco biometrico non sia impostato esclusivamente su una persona. Con i dispositivi condivisi conviene quindi controllare bene di chi sono davvero l'impronta o il volto registrati.

Come si inserisce in un confronto più ampio

Un confronto dei metodi di pagamento nei negozi online mostra dove si collocano Apple Pay e Google Pay accanto a carta, PayPal e pagamento su fattura, soprattutto per sicurezza e rapidità di gestione. Cosa copre davvero la protezione acquirenti negli acquisti online in caso di contestazione dipende sempre dalla carta registrata, così come la questione di quando sia possibile uno storno tramite l'emittente della carta. Alcuni negozi, inoltre, legano uno sconto a un determinato metodo di pagamento, cosa che può riguardare anche i portafogli digitali.

Domande frequenti

Apple Pay è più sicuro che digitare direttamente il numero della carta?

Nella pratica Apple Pay è considerato più sicuro, perché il negozio non riceve mai il vero numero della carta, ma solo un codice monouso valido per quel singolo pagamento. Un codice intercettato non si può riutilizzare in seguito.

Mi serve un conto apposito per Apple Pay o Google Pay?

No, entrambi i sistemi si appoggiano semplicemente a una carta di credito o di debito che hai già e che hai registrato prima sul dispositivo. Non serve un conto aggiuntivo con un proprio saldo.

Cosa succede se mi rubano il dispositivo?

Senza il blocco schermo impostato o la conferma biometrica non si può far partire nessun pagamento con Apple Pay o Google Pay. In più puoi bloccare le carte registrate dalla gestione dell'account del rispettivo fornitore, appena ti accorgi della perdita.

Con un pagamento tramite Apple Pay vale lo stesso diritto di recesso di sempre?

Sì, il diritto di recesso di 14 giorni per gli acquisti online nell'UE è legato all'ordine in sé, non al metodo di pagamento scelto. Che tu paghi con Apple Pay, Google Pay o inserendo i dati della carta, non cambia nulla.

Estensione per il browser di daily cashback
Ti mostra in automatico cashback e coupon mentre fai acquisti.
daily coupons come app
Salvala nella schermata Home del telefono, senza app store.