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14 settembre 2026 · 5 min di lettura · Acquisti e i tuoi diritti

Dogana, IVA all'importazione e spese doganali

Perché un pacco dall'estero può costare più del prezzo mostrato al checkout

Un ordine fatto presso un negozio con sede fuori dal territorio doganale di chi compra può comportare spese aggiuntive dopo il pagamento: dazi doganali, IVA all'importazione e una spesa di gestione applicata dal corriere o dal servizio postale per lavorare la pratica. Nessuna di queste voci è decisa dal negozio che vende l'articolo, e nessuna di queste voci è influenzata da un codice sconto o buono sconto applicato al checkout, perché un codice riduce il prezzo del negozio, non ciò che succede una volta che il pacco attraversa un confine. Le regole cambiano parecchio a seconda del paese di spedizione e sono in continua evoluzione, quindi conviene verificare la situazione attuale prima di dare per scontato che un ordine arriverà senza costi aggiuntivi.

Unione Europea

L'IVA all'importazione si applica a tutti i beni commerciali che entrano nell'Unione Europea, indipendentemente dal valore, dal luglio 2021: non esiste quindi più da tempo una soglia sotto la quale un acquisto online da fuori UE è esente da IVA. Oltre all'IVA, un'esenzione doganale separata per i beni di piccolo valore, che in precedenza si applicava ai pacchi fino a 150 euro, è terminata nell'Unione Europea dal 1° luglio 2026. Al suo posto si applica un dazio forfettario temporaneo sulle importazioni di piccolo valore destinate ai consumatori, previsto fino al 1° luglio 2028, dopo il quale l'UE prevede di passare alle aliquote doganali ordinarie. Trattandosi di un regime transitorio, conviene verificare l'importo esatto direttamente con il negozio o con il corriere al momento dell'ordine, invece di fare affidamento su una cifra vecchia, dato che schemi forfettari di questo tipo sono fissati a livello centrale e possono essere rivisti.

Regno Unito

Il Regno Unito, fuori dall'Unione Europea, applica un proprio sistema, con una soglia distinta sotto la quale i dazi doganali di norma non sono dovuti, mentre l'IVA all'importazione può comunque applicarsi anche sotto quella soglia, e i regali seguono una franchigia separata e più bassa. Molti grandi marketplace esteri sono tenuti a riscuotere l'IVA britannica direttamente al checkout, quindi a volte è già inclusa nel prezzo mostrato invece di essere richiesta all'arrivo. Le autorità britanniche hanno confermato nel corso del 2026 l'intenzione di eliminare gradualmente questa soglia di esenzione nei prossimi anni, il che porterà progressivamente i pacchi di piccolo valore nel regime doganale ordinario. Trattandosi di una modifica introdotta gradualmente e non immediata, conviene verificare la situazione attuale sulle pagine ufficiali dedicate alle spedizioni dall'estero, invece di dare per scontato che valgano ancora le regole dell'anno scorso.

Stati Uniti

Gli Stati Uniti in precedenza consentivano l'ingresso senza dazi doganali formali per le spedizioni sotto un certo valore, nell'ambito di un'esenzione per il basso valore. Questa esenzione è stata rimossa per gradi, prima per alcuni paesi di origine e poi più in generale in seguito. In pratica, le spedizioni dall'estero, comprese quelle di valore relativamente basso, possono ora essere soggette a una procedura doganale formale e ai relativi dazi, con l'aliquota esatta che dipende dalla categoria di prodotto e dal paese di origine, invece che da una cifra unica. Poiché le aliquote su alcune categorie di prodotto sono state modificate più volte, un importo valido qualche mese fa potrebbe non esserlo più oggi: conviene quindi controllare le condizioni di spedizione indicate dal negozio stesso, o una stima doganale aggiornata per il prodotto e l'origine specifici, invece di fare affidamento su una vecchia esenzione.

Cosa copre una spesa di gestione, separatamente dalla tassa

Oltre a eventuali dazi o IVA dovuti, i corrieri e gli operatori postali applicano di solito una propria spesa di gestione o di sdoganamento per lavorare la pratica e incassare il pagamento per conto dell'amministrazione. Questa spesa è decisa dal corriere, non dal negozio né da un'autorità fiscale, e si applica indipendentemente dal fatto che siano effettivamente dovuti dazi o IVA su quel particolare pacco. Vale la pena controllare la pagina informativa sulla consegna di un negozio, perché alcuni rivenditori oggi incassano una stima di dazi e IVA già al checkout, proprio per evitare che un corriere applichi una spesa di gestione separata alla consegna.

Passi pratici prima di ordinare dall'estero

  • Controlla se il checkout del negozio include già una stima di dazi e IVA, così eviti un costo a sorpresa alla consegna.
  • Guarda il paese di spedizione dichiarato dal negozio, non solo il suo mercato principale, perché non sempre coincidono.
  • Conserva la conferma d'ordine, di solito necessaria se una spesa doganale viene contestata o una spesa di gestione sembra sbagliata.
  • Ricorda che un codice riduce solo il prezzo del negozio: non ha alcun effetto su dazi, IVA o spese di gestione del corriere calcolate in seguito.

Dove trovare negozi con consegna nazionale più semplice

Ordinare da un rivenditore che spedisce dal territorio doganale di chi compra evita del tutto questo problema. I negozi per categoria, molti dei quali con consegna nazionale, si possono sfogliare nella pagina categorie, e le condizioni di consegna di un rivenditore specifico si possono controllare direttamente nella sua scheda tramite la pagina negozi.

Domande frequenti

Un codice sconto riduce i dazi doganali o l'IVA all'importazione dovuti su un pacco?

No. Un codice riduce il prezzo applicato dal negozio. Dazi, IVA all'importazione ed eventuali spese di gestione del corriere si calcolano sul valore e sulla categoria del pacco una volta arrivato alla frontiera, separatamente dallo sconto ottenuto dal negozio.

Perché un ordine dall'Unione Europea è arrivato con una spesa inaspettata?

Dal 1° luglio 2026, la precedente esenzione doganale UE per i pacchi di piccolo valore è terminata, e un dazio forfettario temporaneo si applica ora a molte importazioni di piccolo valore destinate ai consumatori, insieme all'IVA all'importazione che si applica a tutti i beni commerciali dal 2021. Verificare le condizioni indicate dal negozio prima di ordinare resta il modo più affidabile per sapere cosa aspettarsi.

Le soglie applicate fuori dall'Unione Europea sono ancora quelle di qualche anno fa?

Non necessariamente. Diversi paesi fuori dall'UE hanno ridotto o eliminato negli ultimi anni, per gradi, esenzioni che prima esistevano per i pacchi di piccolo valore. Conviene verificare la normativa attuale del paese di spedizione interessato, invece di fare affidamento su una regola vecchia.

Come si fa a sapere se un ordine dall'estero sarà soggetto a spese aggiuntive?

Consultando la pagina di consegna del negozio, che di solito indica il paese di spedizione e se una stima di dazi e IVA è già inclusa al checkout. Se questa informazione manca, conviene chiederla direttamente prima di ordinare.

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