Costo per utilizzo: confrontare meglio
Perché il prezzo d'acquisto da solo dice poco sui costi reali
Due prodotti che servono allo stesso scopo possono costare molto diversamente se guardi non solo il prezzo d'acquisto, ma anche i consumabili che ti servono durante tutto il periodo d'uso. Il costo per utilizzo riassume proprio questo: la spesa complessiva per acquisto e materiale di consumo, divisa per il numero di volte in cui usi davvero il prodotto. Il prodotto più economico al momento dell'acquisto non è affatto, per questo, automaticamente il più economico nel tempo.
Questo calcolo conviene soprattutto con i prodotti che richiedono di continuo materiale di consumo, come cartucce per stampante, capsule di caffè, lamette o detersivo, per i quali il prezzo d'acquisto una tantum è solo una piccola parte dei costi totali.
Come calcolare il costo per utilizzo
La formula è semplicissima: costi totali diviso numero di utilizzi. I costi totali sono dati dal prezzo d'acquisto del prodotto e, se serve, dal costo del materiale di consumo necessario in un certo periodo. Il numero di utilizzi è la quantità che ottieni davvero con quel prezzo, per esempio i lavaggi per flacone di detersivo o le tazze per confezione di capsule.
Un esempio con due detersivi
Mettiamo che un flacone di detersivo da 1 litro costi 5,99 euro e, secondo il dosaggio consigliato, basti per 20 lavaggi. Il costo è di 5,99 euro diviso 20, cioè circa 0,30 euro a lavaggio. Un secondo flacone, più concentrato, da 1,5 litri costa 7,49 euro, ma basta per 33 lavaggi. Qui si ottengono 7,49 euro diviso 33, cioè circa 0,23 euro a lavaggio.
Anche se il secondo flacone costa 1,50 euro in più all'acquisto, a ogni lavaggio risparmi circa 7 centesimi. Per 20 lavaggi, facendo i conti, con questo flacone paghi solo circa 4,54 euro invece di 5,99, e in più ti restano 13 lavaggi nel flacone.
Quando il confronto non è del tutto equo
Non sempre due prodotti si possono ricondurre allo stesso utilizzo. Una confezione più grande può costare meno per unità, ma conviene solo se riesci davvero a consumarla tutta prima che vada a male o perda efficacia. Con detersivi, cosmetici o alimenti conviene quindi guardare anche la durata di conservazione, prima di scegliere la confezione grande solo per un costo per utilizzo più basso. Se alla fine ne consumi solo metà perché il resto scade nell'armadio, la scelta apparentemente più conveniente nella pratica è stata più cara.
Quando un prezzo d'acquisto più alto conviene
Un prezzo d'acquisto più alto si ripaga soprattutto quando il prodotto più caro dura molto di più oppure richiede molto meno materiale di consumo per ogni utilizzo. Se invece usi un prodotto di rado, il conto spesso pende a favore della variante più economica, perché un prezzo alto si ammortizza a fatica su pochi utilizzi. Quanto spesso e per quanto tempo usi davvero un prodotto è quindi importante almeno quanto il semplice confronto dei prezzi d'acquisto.
Dove questo calcolo conta di più
Per alcune categorie di prodotti il materiale di consumo rappresenta nel tempo una parte così grande dei costi totali che merita un'attenzione a sé. Come questo si traduca per le stampanti nel costo per pagina lo spiega l'articolo Stampante: il costo per pagina. Per le macchine da caffè i costi successivi cambiano molto a seconda che usi capsule, grani o caffè filtro, come mostra l'articolo Macchina da caffè: capsule, grani o filtro. E per gli aspirapolvere batteria e sacchetti giocano un ruolo simile, come si legge nell'articolo Aspirapolvere: batteria, sacchetti e costi successivi.
Cosa si dimentica spesso nel calcolo
- I costi di manutenzione, per esempio un cambio del filtro o una pulizia, che a loro volta costano soldi o materiale in più.
- La durata reale dell'apparecchio di base, che spesso è più breve del previsto e peggiora a posteriori il costo per utilizzo.
- Gli accessori necessari solo per uno dei prodotti confrontati, per esempio un adattatore o un accessorio da comprare a parte.
- Le spese di spedizione per i ricambi, se il materiale di consumo va riordinato regolarmente a parte e non era incluso nel prezzo d'acquisto iniziale.
Chi mette nel conto anche questi punti si avvicina a un confronto realistico più di chi guarda solo prezzo d'acquisto e materiale di consumo. Proprio la durata dell'apparecchio di base è difficile da prevedere con precisione in anticipo, per cui nel proprio calcolo aiuta stimare con prudenza piuttosto che con ottimismo, e contare su un periodo d'uso un po' più breve invece che sul migliore possibile.
Usare il costo per utilizzo nel confronto dei prezzi
Una volta calcolato il costo per utilizzo di due prodotti simili, puoi applicare questo valore anche a modelli simili, senza rifare ogni volta il calcolo da capo. Un buon complemento è guardare il prezzo al pezzo, al chilo o al litro per la merce confezionata singolarmente, come spiega l'articolo Prezzo al pezzo, al chilo, al litro. Come si compongono i costi totali di un singolo acquisto online oltre al prezzo dell'articolo lo descrive l'articolo Calcolare il costo totale di un acquisto online.
In pratica conviene calcolare una volta il costo per utilizzo e annotarlo per i propri acquisti ricorrenti, invece di ricominciare da zero a ogni nuova offerta. Se in seguito cambia il prezzo del materiale di consumo, basta aggiornare solo quel valore per vedere se la classifica dei prodotti confrontati è cambiata.
Domande frequenti
Il calcolo conviene anche con piccole differenze di prezzo?
Sì, soprattutto con i prodotti che usi molto spesso: anche piccole differenze per utilizzo, nel tempo, si sommano fino a una cifra che si sente.
Cosa faccio se il produttore non indica il numero di utilizzi?
In quel caso ti aiuta una tua stima approssimativa basata sulla dimensione della confezione e sul dosaggio o sul periodo d'uso abituale, anche se è meno precisa di un dato del produttore.
Il calcolo vale anche per acquisti una tantum senza materiale di consumo?
Lì il calcolo si sposta piuttosto sulla durata: costi totali diviso il numero di volte in cui usi il prodotto finché si rompe o lo sostituisci.
Il prezzo d'acquisto più basso dovrebbe passare sempre in secondo piano?
Non sempre. Con i prodotti usati di rado il prezzo d'acquisto resta spesso il fattore più importante, perché un prezzo alto si ammortizza a fatica su pochi utilizzi.